La Prigione
La Prigione, nelle sibille italiane, è la carta del sentirsi chiusi: isolamento, progetti fermi, una tristezza che stringe. E la domanda su dove stia la porta.
Un uomo seduto, i polsi legati da una catena fissata a una colonna. La Prigione raramente ha le sbarre: più spesso è una situazione, un'abitudine, un pensiero che gira in tondo.

Cosa dice la tradizione
La tradizione parla di solitudine, di grande infelicità, di separazioni e di progetti che non riescono a realizzarsi.
In amore
Un legame o un momento che stringe invece di sostenere: dare un nome alla costrizione è il primo passo per allentarla.
Nel lavoro
Un ruolo diventato stretto: prima di forzare la serratura, vale la pena capire chi ha la chiave.
Da guardare
Qual è la tua catena, concretamente. E quanta della porta chiusa è chiusa davvero, e quanta non provi più ad aprirla.
Questa carta è uscita in una tua domanda?
Una carta da sola dice poco: prende senso dalle carte vicine e dalla domanda che porti. Puoi guardarla insieme in una lettura, oppure vedere prima quanto dura e quanto costa.
Ti dico quello che vedo, anche quando non è quello che speri.




