La Morte
La Morte, nelle sibille italiane, è la carta delle fini: qualcosa si chiude, e con le carte vicine giuste è una rinascita. Quasi mai parla di ciò che il nome fa temere.
Una bara posata su due sedie, una torcia che fuma. È l'immagine più dura del mazzo, e la sua lettura è più mite del suo nome: le fini esistono, e alcune liberano lo spazio per ciò che viene dopo.

Cosa dice la tradizione
La tradizione la legge in due modi, secondo le carte vicine: con carte positive, rinascita e cambiamento; con carte negative, la fine definitiva di una situazione, una perdita.
In amore
La fine di una fase, non per forza del legame: certe storie devono finire in una forma per continuare in un'altra.
Nel lavoro
Un capitolo che si chiude: un ruolo, un progetto, un ciclo. Il come lo chiudi decide quanto pesa.
Da guardare
Che cosa, nella tua situazione, è già finito e aspetta solo di essere lasciato andare. Trattenere una fine costa più che attraversarla.
Questa carta è uscita in una tua domanda?
Una carta da sola dice poco: prende senso dalle carte vicine e dalla domanda che porti. Puoi guardarla insieme in una lettura, oppure vedere prima quanto dura e quanto costa.
Ti dico quello che vedo, anche quando non è quello che speri.




